Ex Voto

Ex Voto

Il cuore come simbolo di verità e amore, lontano da dogmi e da imposizioni morali, è l’elemento centrale delle maioliche ‘Ex Voto’. Questi pezzi unici esprimono gratitudine per benefici ricevuti. Piatti, cuori e ciotole sono la rappresentazione, in oggetti dal colore puro, di un percorso spirituale.

Multiplo, misure variabili.

Maiolica smaltata fusa ad alte temperature, 2015.


RI_USO Suite 611

RI_USO Suite 611

RI_USO Suite 611 del Raddison Blu es. hotel nel centro di Roma è uno spazio dal design contemporaneo in cui interventi grafici di moduli circolari in metallo di dimensioni diverse creano nuovi equilibri tra leggerezza e relax.
Caratterizzata da due cromatismi ottenuti da pigmenti, il grigio per la zona notte e il bianco per la zona giorno, tutti gli elementi che definiscono la suite, richiamano i tratti e i colori metropolitani di Roma.
All’interno, il grande tappeto, superficie calpestabile in PVC, il letto e la sua guantiera per la colazione, le sedute, i tavoli e la lampada “Risaie” compongono un ambiente luminoso, morbido e perfettamente armonico.
RI_USO, prodotto da Alcar Italia da un’idea della Project Manager Bruna Taurino e del Concept Designer Giovanni Lamorgese, si basa sulla creatività e l’innovazione, ri-utilizzando i materiali industriali di scarto, che in questo contesto acquistano un nuovo significato di evoluzione. La RI_USO suite è, perciò, concepita secondo un design sostenibile, che cambia la percezione dello spazio in cui interviene attraverso una radicale trasformazione.

Radisson blu es Hotel Roma 2014


Ishtar per l'arte

Ishtar per l’arte

Ishtar, dimora di viaggiatori appassionati, immersa nei colori del Mediterraneo, apre all’arte gli spazi privati dei suoi splendidi dammusi di Pantelleria. Un’operazione nata dall’unione tra Ishtar e il concept designer Giovanni Lamorgese al fine di portare le creazioni artistiche in luoghi intimi e condivisi, al di fuori dai contesti tradizionali dei musei e delle gallerie, per renderle parte della nostra quotidianità e di noi stessi. Un modo nuovo in cui guardare e godere della bellezza di ciò che è creazione contemporanea, vivendo da vicino l’opera d’arte, giorno dopo giorno.

Installazioni d’arte contemporanea, dal 2012.


Dimora d'artista

Dimora d’artista

Aprire all’arte gli spazi privati. Palazzi, case e altri luoghi si trasformano in gallerie aperte al pubblico, mostrando la propria anima a chi, con curiosità e interesse, riesce a oltrepassare il limite imposto dalla sottile linea che separa la produzione locale da quella globale. Luogo d’Arte da alcuni anni promuove la cultura della creatività, spostando il focus sul significato concettuale dell’oggetto artistico. Un’arte che sa condurre ogni visitatore in un percorso sensoriale, a partire dalla sua fonte, lì dove nascono le idee e diventano materia, in un gioco di mutevoli gradazioni di forme e colori.

Installazioni di Rosemarie Sansonetti e Giovanni Lamorgese – 2015.


Tratto da

Tratto da

Una grande maternità come archetipo che prendendo spunto dall’antichità si pone come nuovo oggetto di culto.
Il ritratto fotografico in bianco e nero di un trans – gender con un bambino, rappresenta una ‘nuova icona’ in cui i due personaggi sono intrecciati in un abbraccio intenso, isolati su uno sfondo di lamina color rame. L’opera dialoga con l’osservatore, interrogandosi sul tema sulla maternità e sulla funzione della donna nella società contemporanea. Un invito a riflettere sui limiti della cultura attuale e sugli stereotipi sociali e religiosi perché l’identità di genere non deve per forza combaciare con il sesso biologico.

A cura di Rosemarie Sansonetti e Annamaria Traversa – Museo Nuova Era, Bari.
Pala di legno, lamina di rame, immagine fotgrafica b/n, 2009.


L'ultima cena

L’ultima cena

Questa macro immagine, mostra una ricerca dell’artista attraverso lo strumento fotografico. E’ speciale il linguaggio della fotografia quando, varcati i contorni dell’ immagine, ci racconta una storia fatta di personaggi e di accadimenti che sono, ancora oggi, di questa realtà contemporanea.Tutti i personaggi raffigurati nel lavoro, sembra che ci parlino di qualche verità o ne ricercano la stessa storia di una contrapposizione che non è dualismo mai, ma che ci dice di un unica energia, di un fluire sentimentale e sensuale. Di Eros, di Thanatos. In bianco, in nero, di qui, ora. E’ dove la resurrezione è un orizzonte (di rame) lucente VITANOVA.

A cura di Rosemarie Sansonetti e Annamaria Traversa – Museo Nuova Era
Pvc, lamina di rame, stampa fotografica b/n, 2008.


ATAME – Lègami

ATAME – Lègami

Dettagli, storie possibili e incontaminate, il corpo che ambisce a diventare assoluto. Queste fotografie sono parte di un progetto mentale che dall’individuo si proietta in una dimensione universale. L’artista ripercorre step by step l’evoluzione dell’essere conteso tra vita e morte, il suo affrancarsi verso una rigenerazione del sé, messo a nudo oltre la materia, svaporata in anima pura. Nulla serve a narrare la messinscena attivata dall’autore, il messaggio si autorappresenta attraverso un’immagine che trasuda dubbio, incertezza, ambizione silente.

A Cura di Lucia Anelli

Immagine fotografica su porcellana. Macrocopie su carta non acida, 2013


ICHINEN

Ichinen

Centro, cuore, persona. Persona intorno alla quale creare armonia
La persona è il centro, il cuore pulsante della follia del mondo, lo specchio dell’anima che ama, il riflesso dello scorrere del tempo; pura materia e spirito divino, rinasce ancora dopo la vita, ma mai uguale a se stesso.

Stampa fotografica a colori 50 x100, multiplo 1/9, 2013.


Il diavolo e l'acquasanta

Il diavolo e l’acqua santa

In questa doppia personale, Giovanni espone contemporaneamente negli spazi di Museo Nuova Era (due grandi fotoarazzi e un modello dal vivo) e Spazioikonos (sculture e fotoarazzi).Il diavolo e l’acquasanta è un percorso o mappa concettuale che identifica l’interiorità dell’individuo-artista come un autoritratto che si proietta nella bellezza ideale (classica) del modello. Gli itinerari proposti dalla mappa suggeriscono percorsi della mente e del cuore complessi, ma tutti possibili. L’esperienza individuale si fa quindi universale.

Macro copie su carta e lamina di oro, 2003.