BUGIE VERE, VERE BUGIE

Bugie vere, vere bugie

Le opere si ispirano alla tradizione ottocentesca della lavorazione della cartapesta nella storica Bottega d’Arte del professor Mario Di Donfrancesco a Lecce. Le teste sono state realizzate utilizzando gli stampi originali del Guacci e del Caretta,  seguendo fedelmente l’antico processo di lavorazione. Il pensiero dell’artista interviene con la modellazione manuale nella fase finale, realizzando così oggetti unici, sospesi tra tradizione e contemporaneità, tra spiritualità e laicità. ‘Bugie Vere, Vere Bugie’ rappresenta l’intrecciarsi di percorsi interiori e invisibili con le verità nascoste nell’animo umano, svelando così le maschere che indossiamo quotidianamente per nascondere a noi stessi e al mondo le nostre fragilità. Un’allegoria della comune preoccupazione di sembrare perfetti, di non cadere nell’errore agli occhi del prossimo, di difendere posizioni e verità soggettive come universali per non perdere l’integrità apparente. Ogni testa è il simbolo di una storia senza tempo che lega verità e menzogna, passato e presente, amore e tradimento, realtà e finzione. Ed è solo varcando la sottile linea che separa il qui ed ora dalla dimensione magica, che la materia diviene creazione ed il pensiero si fa realtà.

Maiolica smaltata e ossido di ferro lustrato, 2017.

In mostra per:

‘I may not be there’ – collettiva a cura di Ilaria Bona, Palazzo Mongiò, Galatina (Le), 2017.

‘Tredici Teste – L’ultima Cena’, collettiva a cura di Alberto Vannetti, MAAAC, Cisternino (Br), 2017.

‘Bozzetto a tu per tu’, collettiva a cura di Lucio Rosato, Usomagazzino, Pescara, 2017.

‘A tu per tu’, personale a cura di Rosemarie Sansonetti e Annamaria Traversa, Museo Nuova Era, Bari, 2018.