L’Addolorata per Votiva
Un’icona che porta ancora visibili i segni di un atavico malessere, di un dolore incancellabile. Questa la visione dell’Addolorata, una donna ed una madre prima ancora che un mero simbolo di culto, che racchiude in ogni lacerazione, in ciascuna linea che disegna la sua immagine e nell’espressione sul suo volto, quell’attimo esatto in cui il suo cuore è andato in frantumi, quasi un’istantanea piena di pathos e rassegnazione che ci racconta di abbracci spezzati e di una perdita incolmabile. Rappresentata nel candore del bianco virginale, la Madonna si fa improvvisamente materia e spirito, incarnazione di un simbolo ritrovato e più che mai attuale, uno specchio in cui riconoscere il presente ed allo stesso tempo riconoscere noi stessi, la nostra finitezza, i limiti della condizione umana che pur con l’intelletto ed il cuore riesce ad andare oltre e a varcare la soglia terrena per raggiungere l’eterno.
L’Addolorata’ per ‘Votiva’, Collezione permanente d’Arte Contemporanea, Città di Parabita (Le). L’opera, realizzata in maiolica smaltata rappresenta idealmente il punto zero del progetto, la materializzazione di quell’intuizione visionaria, ma all’epoca ancora in fase di elaborazione, del Sindaco di Parabita Stefano Prete, creatasi con l’Installazione di questa Madonna nella nicchia vuota e poi restaurata, esistente sulla facciata del proprio studio parabitano.
ph. credits: Gabriele Fiorito


